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PARTYNEXTDOOR – P3 • Recensione

19 Agosto 2016

PARTYNEXTDOOR – P3 • Recensione

PARTYNEXTDOOR ritorna con il terzo album dell’omonima trilogia PARTYNEXTDOOR 3 (P3) a due anni dalla precedente uscita.

Dopo un periodo in cui si limitava a lavorare dietro le quinte dando una mano qua e là a Drake, aiutandolo a plasmare il suo nuovo sound e a Rihanna, lavorando al songwriting del singolo di platino “Work”, PARTYNEXTDOOR è finalmente tornato con un nuovo album da solista, il terzo per l’esattezza.

L’intro High Hopes è il benvenuto in un paese buio e nebbioso in cui per più di 7 minuti camminiamo alla cieca senza sapere cosa ci aspetti dopo. Ottima traccia per anticipare come sarà il resto del progetto.
A seguire Don’t Run e Nobody mantengono il tono malinconico già impostato dall’intro. Questo resta anche nelle tracce estive e ballabili dell’album Not Nice Only U.

Don’t Know How e Temptations ci ricordano il PND che conoscevamo prima di quest’album, sono però separate dalla cupa Problems & Selfless che torna a soffocare l’ascoltatore (in senso buono, se esiste), con le atmosfere proposte nell’intro, un mood caratteristico che ritroveremo poi in Transparency.

La tematica dell’album resta sempre la depressione causata da problematiche relazionali di storie finite o dalla ragazza del desiderio. Questo malessere raggiunge il culmine in Spiteful, pezzo condito con delle chitarre che rendono il tutto ancora più malinconico. Stile che riprenderà più avanti per 1942, uno dei fiori all’occhiello di P3, che picchia forte coi suoi bassi e con un riff di chitarra a metà

C’è spazio anche per sperimentare: le sonorità di Brown Skin sono diverse e originali e, nonostante spezzino il ritmo e la coesione dell’album, resta comunque una traccia godibile. Stesso discorso per Joy, una serenata che fa da barlume di speranza per la storia straziante e deprimente dell’album.
L’influenza del suo boss Drake si può notare in You’ve Been Missed, che avrebbe decisamente ben figurato anche in “Views”; nell’outro Nothing Easy to Please; e nel singolo Come and See Me dove è anche ospite.

Con P3, PARTYNEXTDOOR ha fatto dei passi in avanti sotto quasi ogni aspetto. Nonostante non raggiunga i picchi del suo EP di debutto, P3 è un miglioramento nel complesso rispetto ai progetti precedenti.
Party ha affinato tecnica, produzione e ha ancora tante idee originali per le sue melodie, che per esempio sono mancate a Drake in Views. P3 è forse meglio di quest’ultimo, ma come esso ha il difetto della lunghezza eccessiva. Mentre prima PND faceva finire la canzone al momento giusto, qui diversi pezzi si dilungano fin troppo, rischiando di stancare.

PARTYNEXTDOOR 3 rischia di separare la critica e i fan, molti potrebbero preferire il PND meno dark dei progetti precedenti. Noi però siamo soddisfatti e lo consigliamo.

Qui potete ascoltarlo in streaming

 

P3
  • 8.3/10
    Produzione - 8.3/10
  • 7/10
    Testi - 7/10
  • 8/10
    Performance - 8/10
  • 8.2/10
    Originalità - 8.2/10
7.9/10

Passi avanti

Con P3, PARTYNEXTDOOR ha fatto dei passi in avanti sotto quasi ogni aspetto. Nonostante non raggiunga i picchi del suo EP di debutto, P3 è un miglioramento nel complesso rispetto ai progetti precedenti.

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Il più famoso blogger senza fama. Non ha sempre ragione ma non ha mai torto.
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